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Eni conclude un programma di buyback da 1,8 miliardi di euro

Il gruppo energetico italiano Eni ha annunciato di aver completato un programma di riacquisto di azioni proprie (buyback) per un valore complessivo di 1,8 miliardi di euro, approvato dall’assemblea degli azionisti nel maggio 2025.

Tra il 16 e il 18 febbraio 2026, la società ha acquistato 118.782.928 azioni, pari a circa il 3,77% del capitale sociale. Le azioni riacquistate saranno successivamente annullate, riducendo il numero complessivo di titoli in circolazione e potenzialmente aumentando l’utile per azione degli investitori rimanenti.

Il buyback si inserisce in un contesto di volatilità dei mercati energetici e dimostra la solidità finanziaria del gruppo, che continua a generare flussi di cassa significativi nonostante le oscillazioni dei prezzi di petrolio e gas. Oltre ai dividendi, il riacquisto di azioni rappresenta uno strumento efficace per remunerare gli azionisti e sostenere il valore del titolo in Borsa.

Dal punto di vista strategico, Eni si trova in una fase di transizione tra le attività tradizionali legate agli idrocarburi e lo sviluppo di progetti nelle energie rinnovabili e nelle tecnologie a basse emissioni. La conclusione del buyback segnala che l’azienda dispone di margini finanziari sufficienti per conciliare investimenti di lungo periodo e ritorni agli azionisti.

In un contesto italiano più ampio, in cui gruppi come Enel ed Eni svolgono un ruolo centrale nella sicurezza energetica nazionale, una gestione attiva del capitale rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare l’attrattività verso gli investitori istituzionali e consolidare la posizione del gruppo sui mercati internazionali.