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Riforma del mercato energetico di fronte alla volatilità dei prezzi: pressione italo-francese su Bruxelles

Mentre i prezzi dell’energia rimangono una preoccupazione importante per le industrie europee, i leader dell’UE stanno valutando riforme del mercato energetico per ridurre i costi e stabilizzare gli approvvigionamenti. Secondo una bozza di dichiarazione preparatoria per il vertice europeo di metà marzo, i capi di Stato e di governo dovrebbero chiedere alla Commissione di esaminare tutte le componenti dei prezzi all’ingrosso e al dettaglio dell’elettricità al fine di attenuare l’impatto sull’industria. L’obiettivo è quello di proporre riforme del sistema europeo di scambio di quote di emissione (EU ETS) per ridurre sia la volatilità dei prezzi che i costi sostenuti dalle industrie ad alta intensità energetica, senza compromettere l’incentivo a investire nelle tecnologie pulite.

La recente impennata dei prezzi del petrolio e del gas, dovuta in parte alle tensioni geopolitiche legate al conflitto in Medio Oriente, ha messo in luce la vulnerabilità dell’Unione agli shock esterni, anche se la Commissione ha indicato che non esiste un rischio immediato di interruzione dell’approvvigionamento. Per l’Italia, fortemente integrata nel mercato energetico europeo, la questione dei costi è particolarmente rilevante. L’industria manifatturiera italiana, in particolare i settori automobilistico, chimico o metallurgico, rimane molto sensibile al prezzo dell’elettricità e del gas. Una riforma del mercato energetico potrebbe alleviare gli oneri e sostenere la competitività, soprattutto di fronte a concorrenti internazionali che beneficiano di energia meno costosa.

Parigi e Roma hanno già sostenuto riforme simili nelle sedi europee, chiedendo una riduzione delle barriere normative e un migliore coordinamento energetico tra gli Stati membri. Una posizione italo-francese coordinata potrebbe aumentare la pressione sulla Commissione e sul Parlamento europeo affinché vengano adottate misure a favore della competitività dell’industria europea di fronte all’inflazione energetica.

Fonte: https://energy.ec.europa.eu/news/commission-and-eu-countries-confirm-no-immediate-oil-or-gas-supply-concerns-following-disruptions-2026-03-04_en